Editoriali

Champions League, l'Inter non è stata eliminata a Madrid ma a Milano

I nerazzurri hanno concretizzato poco nalla gara di andata e compromesso il ritorno

L‘Inter è uscita dalla Champions League ai danni dell’Atletico Madrid dopo aver disputato una brutta partita di ritorno. E’ questa l’accusa principale mossa alla squadra di Simone Inzaghi. C’è chi sostiene, inoltre, che sia stata addirittura la peggiore prestazione della stagione. Una sentenza un po’ troppo superficiale perché non contestualizzata. Al Wanda Metropolitano i nerazzurri sono passati addirittura in vantaggio grazie alla rete di Federico Dimarco, poi la squadra del Cholo Simeone è riuscita a ribaltarla e addirittura capace di vincerla ai rigori.

Va sottolineato come gli spagnoli hanno meritato di vincere il match di ritorno. Lo hanno fatto mettendo in campo intensità e aggressività sin dai primissimi secondi provando anche a giocare a calcio. Va ricordato che non parliamo dell’Atletico Madrid di qualche anno fa che puntava tutto sulla garra ma di una squadra in evoluzione e che cerca di imporsi sugli avversari con la manovra. Diego Pablo Simeone non l’ha vinta solo sul campo con la tattica ma anche con la panchina. La differenza con l’Inter è abissale. Fuori Lino, De Paul, Griezmann e Morata e in campo sono entrati Riquelme, Correa, Saul e Depay. Non si può dire lo stesso per Inzaghi che voltandosi verso la propria panchina ha potuto chiamare in causa Sanchez al posto di Thuram, Darmian per Dumfries ed infine Klaassen per Mkhitaryan. 

Inter, l’eliminazione nasce a San Siro

Al di là di queste attenuanti l’Inter è uscita dalla Champions League nella partita di andata. La risicata vittoria per 1-0 ha lasciato tutto cosi terribilmente aperto. Ai nerazzurri il grande merito di aver sfoderato un’ottima prestazione tra le mura amiche ma il demerito più grande è quello di non aver concretizzato le innumerevoli occasioni.

Andiamo con ordine. Al 35′ il colpo di testa di Lautaro, due minuti più tardi la ripartenza di Thuram e che ha messo il Toro davanti ad Oblak mentre al 42′ il tiro da fuori del francese. Tutto questo solo nel primo tempo con l’Atletico non pervenuto. Nella ripresa Arnautovic sciupa subito in area dopo l’ottimo traversone di Dimarco, al 62′ l’austriaco spara in alto dopo l’uno-due con Lautaro e infine l’argentino ci prova nuovamente di testa in piena area di rigore. Solo al 78′ l’Inter è riuscita a trovare il gol con Arna dopo aver divorato l’impossibile.

La Champions League va sempre analizzata nel doppio confronto. I nerazzurri, con un risultato più rotondo (e sarebbe stato meritato) all’andata, avrebbero ipotecato il passaggio del turno o quantomeno messo in condizione di disputare una gara di ritorno con maggiori consapevolezze e la possibilità di sbagliare un po’ di più. La prestigiosa Coppa dalle Grandi Orecchie è spietata. Ci sono squadre italiane che sognano di alzarla al cielo da ormai 28 anni con rose più importanti di quelle dell’Inter degli ultimi due anni.

Si deve parlare di miracolo per quello che è stato fatto nelle ultime due edizioni considerando tutti i paletti e le difficoltà economiche nel costruire una squadra competitiva anche a livello europeo. Merito alla società ma anche a Simone Inzaghi che, nonostante abbia sbagliato la partita più importante della stagione (e questo accade a chiunque), in due anni ci ha fatto vivere grandi emozioni. Ora testa alla seconda stella.

Simone Biancofiore

Classe '95 laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Sono un giornalista pubblicista. Amo il calcio, la scrittura è la mia rivincita. Spesso credo nell'impossibile. Mi illudo? No, sogno.

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