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GdS - Inter, da Onana a Sommer: ecco cosa cambia

Meno lanci diretti verso le punte e più gioco dal basso

Sembra ormai certa la partenza di Andrè Onana dall’Inter direzione Manchester United. I due club si stanno accordando sugli ultimi dettagli prima di siglare l’accordo definitivo. Si dovrebbe chiudere sulla cifra complessiva di 55 milioni di euro. Sarebbe un’importante plusvalenza per i nerazzurri, che avevano acquistato il portiere dall’Ajax a parametro zero.

Inter, una nuova era per la porta

Con le partenze di Onana, Handanovic e Cordaz il reparto portieri necessita di un completo rinnovamento. Lo slot di riserva d’emergenza è già stato occupato da Raffaele Di Gennaro, un prodotto del settore giovanile utile anche alla compilazione della lista dei convocati alla prossima Champions League. Il ragazzo è tornato alla Beneamata dopo diverse esperienze tra serie C e cadetteria.

Nell’attesa di capire se l’ucraino Anatolij Trubin dello Shakhtar sia effettivamente un profilo raggiungibile, il club sembra avere le idee chiare sul nuovo Numero Uno d’esperienza, che – come ribadito a più riprese – corrisponde al nome di Yann Sommer del Bayern Monaco. Lo svizzero ha una clausola rescissoria da sei milioni di euro, ma Beppe Marotta e Piero Ausilio starebbero cercando di ottenere un accordo più vantaggioso, per nulla intenzionati a spendere quella cifra per un classe 1988.

Inter, cosa cambia da Onana a Sommer

Nel calcio moderno, in cui l’impostazione dal basso è diventata un must, avere in rosa un portiere che gioca bene con i piedi ha un impatto fondamentale dal punto di vista tattico. Nella nuova interpretazione del ruolo, infatti, non bastano più le tradizionali qualità di presa, parata, riflessi, uno contro uno, uscita e rinvio. L’estremo difensore deve anche saper indossare le vesti di palleggiatore, per eludere la pressione avversaria, di regista abile nell’avvio della manovra e di rifinitore in grado di innescare direttamente le punte. In questo senso, l’Inter aveva trovato in Onana il suo interprete perfetto.

La partenza del camerunense non avverrà di certo a cuor leggero. Colui che lo sostituirà però, non è affatto uno sprovveduto. Anch’egli, infatti, è molto abile con i piedi non tanto come play aggiunto, quanto come appoggio nella fase di possesso. Con lo svizzero, la fase d’impostazione studiata da Simone Inzaghi non dovrebbe subire particolari cambiamenti. Tanto per capirci, il tecnico era solito abbassare il regista (Calhanoglu o Brozovic) sulla linea dei difensori centrali, allargando i quinti e alzando le mezzali a supporto degli attaccanti. In linea di massima, il piano rimarrà il medesimo, con l’unica differenza che Sommer, rispetto al suo predecessore, ha un raggio d’azione più corto. Pertanto, invece di andare ad innescare direttamente le punte, potrebbe far transitare prima il pallone verso uno dei due centrocampisti.

L’impressione è che, dovesse arrivare ad Appiano anche Trublin, in partenza non ci saranno un vero e proprio titolare ed una riserva prestabiliti. Consci del fatto che il primo è un promettente classe 2001 che va cresciuto, e il secondo un affermato interprete del ruolo di età non più primaverile, i due dovranno contendersi il posto a suon di prestazioni di settimana in settimana.

LEGGI ANCHE: ecco chi potrebbe arrivare se salta Trubin.

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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