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Inter, arriva il Bologna di Thiago Motta: caratteristiche e punti deboli

L'ex centrocampista nerazzurro ha saputo dare identità e qualità alla sua squadra

Nel prossimo turno di Serie A, l’Inter ospita il Bologna sul prato di San Siro. I rossoblù, da quando il grande ex Thiago Motta siede in panchina, hanno abbandonato i connotati di mediocrità che hanno contraddistinto le annate precedenti. Ad oggi, infatti, hanno alzato di parecchio l’asticella in merito a identità e qualità di gioco, affermandosi quale ostica compagine di medio-alta classifica.

Inter, le caratteristiche principali del prossimo avversario

L’italo-brasiliano, di solito, predispone la squadra con il 4-2-3-1, che sovente diventa 4-3-3 per garantire un maggior equilibrio. In fase d’impostazione, l’azione parte dal basso, con l’obiettivo di attirare la pressione rivale nella propria metà campo, per poi andare direttamente a cercare la profondità nella trequarti avversaria. In quest’ottica, un ruolo fondamentale è svolto da Joshua Zirkzee, terminale che dispone sia delle doti fisiche necessarie a proteggere la palla, sia di un’ottima tecnica che, unita alla velocità, lo rende una minaccia nell’uno contro uno.

In fase offensiva, i rossoblù presentano una disposizione piuttosto larga, volta a coprire tutto il rettangolo verde e, allo stesso tempo, a garantire continui sbocchi in verticale. Lo sviluppo dell’azione avviene attraverso un fraseggio rapido e fatto di passaggi corti. In generale, il terzino e l’esterno alto conducono l’azione da un lato, mentre l’ala opposta cerca di dare ampiezza, per ricevere palla e andare a puntare il diretto avversario.

In fase difensiva, i tre uomini a ridosso del centravanti si abbassano sotto alla linea della palla, al fine di garantire una maggiore copertura. Lo schieramento di partenza assume dunque i connotati di un 4-1-4-1. Il pressing è intenso e volto ad un recupero veloce della sfera per avviare un fulmineo contrattacco.

Inter, come far male agli uomini di Thiago Motta

In generale, le squadre di Thiago Motta non sono storicamente solidissime in fase difensiva. Ciò si deve soprattutto al fatto che la manovra viene condotta portando diversi uomini sopra alla linea della palla. Per far male al Bologna, dunque, l’Inter deve sfruttare i momenti in cui la squadra rossoblù perde il possesso, per poi colpirla con l’arma preferita di Simone Inzaghi: la ripartenza.

Oltre ad essere lenta in transizione negativa, la squadra emiliana è solita concedere qualche fraseggio di troppo fra le linee. In questo senso, la notevole capacità di inserimento delle mezzali nerazzurre (Barella o Mkhitaryan soprattutto) potrebbe essere un fattore. La linea difensiva adotta inoltre un baricentro molto alto, che potrebbe favorire gli strappi in velocità di Thuram e i movimenti ad attaccare la profondità di Lautaro. Attenzione infine alle palle inattive, i rossoblù le soffrono parecchio.

Il Bologna è una squadra ostica, lo sappiamo, ma come si è potuto evincere da quanto detto appena sopra, i punti deboli non mancano. Il passaggio di Arnautovic in quel di Milano poi, ha inevitabilmente ridimensionato il potenziale offensivo a disposizione del tecnico. Comunque sia, l’Inter ha le armi per poter far male a qualunque avversaria. Ciò che conta, dunque, è riuscire a mantenere sempre alto il livello delle prestazioni.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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