News

Inter, arriva il Sassuolo di Dionisi

Analisi tattica e punti deboli dei neroverdi

Dopo il successo di misura ai danni dell’Empoli, mercoledì l’Inter tornerà di nuovo in campo. A San Siro arriva il Sassuolo, galvanizzato dalla vittoria casalinga per 4-2 contro la Juventus. Alessio Dionisi cerca il secondo colpaccio di fila. Ecco le caratteristiche della sua squadra.

Inter, le caratteristiche di base del Sassuolo

Il sistema di gioco prediletto dal classe 1980 è il 4-2-3-1, che può trasformarsi in 4-3-3 a seconda delle esigenze. Il portiere, i quattro difensori e uno dei due mediani prendono parte alla fase di costruzione, con l’obiettivo di saltare il primo blocco della pressione avversaria. Una costante in possesso palla è la sovrapposizione continua dei terzini, liberi di allargarsi o di tagliare dentro al campo.

Il centravanti svolge un ruolo fondamentale in fase di rifinitura, utilizzando il fisico per far salire la squadra e favorire gli inserimenti da dietro. I neroverdi cercano di colpire l’avversario, sia riempiendo l’area con tanti uomini (traversoni continui degli esterni), sia attraverso conclusioni dalla distanza, sfruttando la qualità di piede di alcuni interpreti, quali ad esempio Laurientè e Berardi, tanto per citarne alcuni.

Nella fase di non possesso i neroverdi eseguono un pressing orientato, cercando di chiudere gli avversari sugli esterni per recuperare palla nel più breve tempo possibile in zona pericolosa. Il vertice basso ha un duplice compito: supportare la linea difensiva in copertura e avviare fulminei contropiedi una volta recuperata la palla.

Inter, come far male agli uomini di Dionisi

Il Sassuolo, indipendentemente da chi siede in panchina, ha sempre avuto nel suo Dna un’indole propositiva. I nerazzurri dovranno essere bravi a difendere da squadra, per limitare le scorribande e le offensive veloci di Berardi e compagni. E’ altrettanto vero però, che se attacchi con tanti uomini qualcosa concedi e l’Inter può sicuramente colpire gli avversari con le ripartenze, una volta recuperata la palla.

Nell’analisi appena sopra, abbiamo detto che i neroverdi eseguono un pressing orientato, portando tanti uomini ad aggredire in zona palla per favorire un recupero veloce. Per contro, questo atteggiamento porta a lasciare una maggiore libertà nelle zone centrali del campo e, in questo caso, gli inserimenti delle mezzali sono un fattore. Va da sè poi, che se orienti la pressione da un lato, quello opposto rimane scoperto. Ecco dunque l’altra arma per colpire gli emiliani: il cambio gioco sul lato opposto o il cross sul secondo palo, con il quinto che chiude l’azione in area di rigore.

La squadra di Dionisi ha mostrato fin qui una certa vulnerabilità in fase difensiva, con la squadra spesso spaccata in due che ha concesso diverse occasioni da gol agli avversari. L’Inter dovrà essere brava ad approfittare degli spazi, se vuole proseguire lo straordinario filotto di risultati registrato fino ad oggi.

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio