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Inter-Benfica, le pagelle: Thuram decisivo, che lezione a centrocampo

Prestazione di alta scuola da parte dei tre interpreti della mediama

Nella gara appena conclusa tra Inter e Benfica, la Uefa ha premiato Lautaro come Mvp della partita. L’argentino però ha sprecato molto e, a parere di chi scrive, il riconoscimento avrebbe dovuto essere assegnato o all’autore del gol o ad uno dei membri del centrocampo, protagonisti di una prestazione a dir poco straripante. Di seguito, le pagelle della nostra redazione.

Inter-Benfica, le pagelle dei nerazzurri

SOMMER 6.5: risponde presente ad un paio di interventi non scontati che lo chiamano in causa. Anche oggi non subisce gol, tutta musica per le orecchie di un portiere – SICURO.

PAVARD 6.5: si è calato velocemente nella nuova realtà, interpretando alla perfezione le richieste di Inzaghi. Davvero bella, dal punto di vista tecnico, la cavalcata palla al piede con cui si prende il campo, creando superiorità numerica in fase offensiva – INTEGRATO.

ACERBI 6.5: stiamo parlando di un vero e proprio pilastro a livello di club e nazionale. Anche oggi dirige la linea difensiva con ordine e attenzione. Sempre attento in marcatura stretta sul diretto avversario – ESPERTO.

BASTONI 6: fa il solito buon lavoro di supporto all’azione offensiva in qualità di braccetto. Anche oggi però, qualche errore di troppo in fase d’impostazione. A San Sebastian è già costato caro, facciamo in modo che non si ripeta – ATTENTO.

DIMARCO 6.5: il suo sinistro educato, abbinato alle grandi qualità fisico-tecniche e di corsa, lo rendono un elemento insostituibile nello scacchiere nerazzurro. E chi l’avrebbe mai detto fino a qualche tempo fa. Lui di gavetta ne ha fatta tanta e adesso si prende meritatamente la scena internazionale a suon di prestazioni – RAFFINATO (83′ CARLOS AUGUSTO: Sv).

DUMFRIES 7.5: quest’anno sembra davvero essere quello giusto per l’exploit definitivo. Grande prestazione anche stavolta, ordinato in fase difensiva e decisivo in quella offensiva. Se non sfrutta le sue occasioni, le crea per gli altri. Come nel caso dell’assist vincente per Thuram – ESPLOSIVO (72′ DARMIAN: 6).

CALHANOGLU 7: come ben sappiamo, ad inizio carriera si rende noto dispensando meraviglie sulla trequarti. Con la partenza di Brozovic però, Inzaghi gli consegna le chiavi della cabina di regia. Mai intuizione fu più azzeccata: detta i tempi e fa girare il pallone con una precisione spaventosa. Si disimpegna addirittura in un recupero difensivo in scivolata da mediano puro, prendendo ovviamente la palla piena – LUSSUOSO (83′ ASLLANI: Sv).

BARELLA 6.5: Signore e Signori…è tornato Nicolò. Un’altra prestazione di sostanza, sacrificio, quantità e qualità. Deve imparare a controllare le reazioni, dall’allargare continuamente le braccia quando i compagni sbagliano un pallone, al lamentarsi con l’arbitro. Le inutili proteste gli sono valse un’ammonizione – DEDITO (91′ KLAASSEN: Sv).

MKHITARYAN 7.5: è il cuore pulsante del centrocampo nerazzurro. Recupera palla, la fa girare e conduce le ripartenze abbinando corsa, dinamismo, visione di gioco e tempi d’inserimento. Della serie, date il pallone all’armeno se non sapete cosa farvene. Lui, di sicuro, un’idea ce l’ha – SONTUOSO.

THURAM 8: è il solito Markus, tutto sponde e strappi in velocità. Anche il lavoro fisico che fa là davanti non va sottovalutato. Quando il compagno di reparto non è in giornata, ci pensa lui a regalare i tre punti alla squadra. Proprio per questo, a lui va il nostro premio da MVP della partita – DECISIVO (72′ SANCHEZ: 6).

MARTINEZ 6: il capitano sembra essersi giocato tutto il deck a Salerno, qualche carta poteva tenersela anche per ieri sera. Sei occasioni nitide da gol ma nessuna gioia. Da uno come lui ci si aspetta di più. Prima i legni (palo+traversa), poi Otamendi ed infine Trubin, gli strozzano l’urlo in gola. Insomma, una serataccia per il Toro. La sufficienza è per l’impegno che, come sempre non manca – SFORTUNATO.

All. SIMONE INZAGHI 7: capisce l’importanza della sfida e schiera gli undici titolarissimi. Stavolta, nessuna rotazione. La squadra domina il secondo tempo e la vince con i suoi princìpi: la solidità difensiva e le ripartenze – CENTRATO.

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BENFICA: Trubin 7; Bah Sv (Araujo 5.5); Otamendi 6.5; Morato 5.5; Bernat 5.5 (Cabral Sv); Joao Neves 5.5; Kokcu 5.5 (Musa 5); Di Maria 5.5 (Jurasek Sv); Aursnes 6; Rafa Silva 5.5 (Chiquinho 5.5); Neres 5; All. Roger Schmidt 5.

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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