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Inter GdS, Inzaghi-Lukaku: i motivi della rottura

La Rosea riferisce di come il rapporto sia spaccato definitivamente in Turchia, dopo l'ennesima panchina

La Gazzetta dello Sport parla dell’amore mai sbocciato tra Simone Inzaghi e Romelu Lukaku. L’apice di questo rapporto è l’esclusione nell’undici titolare nella finale di Champions League contro il Manchester City.

Inter, Inzaghi-Lukaku: lo strappo ad Istanbul

La Rosea ha ripercorso le tappe di un rapporto tra l’allenatore piacentino e l’attaccante belga che si è sgretolato in maniera definitiva nella finale di Champions League contro il Manchester City: “Il grande strappo si è consumato a Istanbul. Lì, nella notte più importante per entrambi, Simone Inzaghi e Romelu Lukaku hanno chiuso definitivamente il loro tormentato rapporto. E ben lontano da quelle che erano le sue aspettative dei due. Per Lukaku, la panchina contro il City nella finale di Champions è stata l’ultimo smacco di una seconda arte di stagione che sognava diversa, specie dopo essersi rimesso finalmente in forma, aver ritrovato la condizione e gol”.

L’allenatore nerazzurro nelle partite clou gli preferiva Edin Dzeko: “Quando contava per davvero, Inzaghi ha sempre scelto Dzeko e questa cosa a Lukaku non è mai andata giù. Al di là delle parole di facciata, del reale pensiero che in fondo contava il risultato di squadra, Lukaku si è sentito abbandonato, messo da parte. Abituato com’era a sentirsi sempre al centro del progetto Inter negli anni di Conte e mai in discussione, Romelu aveva scelto di tornare a Milano proprio per cancellare gli ultimi umilianti mesi a Londra, dove col Chelsea non era mai sbocciato l’amore.

Ma una volta tornato “a casa”, ha trovato un mondo completamente cambiato: dai tifosi, che lo hanno accolto con scetticismo e freddezza dopo la fuga dell’estate precedente in direzione Inghilterra a pochi giorni dal via della stagione, agli stessi compagni di squadra, delusi anche loro da quell’addio veloce e senza rimorsi. E, ovviamente, le gerarchie di Inzaghi hanno fatto il resto: in Europa è sempre stato Dzeko il punti di riferimento accanto a Lautaro, che nell’anno senza Lukaku ha dimostrato di meritarsi il ruolo di nuovo leader nerazzurro”.

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Simone Biancofiore

Classe '95 laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Sono un giornalista pubblicista. Amo il calcio, la scrittura è la mia rivincita. Spesso credo nell'impossibile. Mi illudo? No, sogno.

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