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Inter, il Genoa di Gilardino: sacrificio e personalità del collettivo

Gilardino vuole chiudere al meglio il suo straordinario 2023

Nella diciottesima giornata di Serie A, l’Inter sarà di scena a Marassi per affrontare il Genoa di Alberto Gilardino. Di seguito, caratteristiche e punti deboli della prossima avversaria.

Inter, i princìpi di base di Gilardino

Se il Grifone è tornato in massima serie dopo appena un anno, gran parte del merito va al classe 1982, subentrato a Blessin in cadetteria e artefice di un percorso fin qui di tutto rispetto. Pur cambiando spesso lo schieramento di partenza, il modulo più utilizzato rimane il 3-5-2. L’ex bomber predilige l’impostazione dal basso, finalizzata a servire il metronomo del centrocampo che dà il via alla transizione offensiva.

A livello difensivo i rossoblù alternano – anche sulla base dell’avversario di turno – la pressione feroce con un atteggiamento più compatto e di sacrificio (5-3-2), volto a togliere spazio e profondità. Visto il blasone dei nerazzurri, potrebbe essere questo il canovaccio tattico del match.

In fase offensiva, invece, il Genoa è solito riempire l’area con diversi uomini, sfruttando soprattutto l’apporto dei quinti e dei braccetti. Un aspetto da non trascurare è l’abilità tecnica di alcuni singoli come Guðmundsson, Messias e Malinovskyj che, in assenza di alternative concrete, fanno valere la propria tecnica cimentandosi in giocate individuali di altissimo livello.

Inter, vincere i duelli per far male al Grifone

Gli ottimi risultati ottenuti fino a qui, si devono soprattutto alle idee di Gilardino, che ha saputo mettere in campo una squadra umile ma allo stesso tempo di personalità. Il Genoa non gode infatti di profili particolarmente appetibili, fatta eccezione per i tre menzionati sopra e per la punta Mateo Retegui. Gli altri attaccanti presenti in organico infatti, dati alla mano, segnano piuttosto poco.

In una partita come quella di domani, con di fronte due squadre schierate a specchio, sarà fondamentale vincere i duelli individuali. L’Inter dovrà essere brava a far valere la propria supremazia, mantenendo in mano il pallino del gioco e limitando l’estro di chi – come detto sopra – può veramente creare grossi pericoli a Sommer. Il 2023 va chiuso in bellezza e i ragazzi di Inzaghi ne sono consapevoli.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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