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Inter, il "no" a Samardzic: una questione di principio

Il centrocampista serbo non indosserà la maglia nerazzurra

L‘Inter, alla fine, ha detto no a Lazar Samardzic. Le richieste del padre hanno fatto saltare l’affare, nonostante il calciatore avesse già sostenuto e superato le visite mediche.

Inter-Samardzic, un no di principio

La Gazzetta dello Sport ha spiegato i motivi per cui l’Inter ha rinunciato al serbo: “Samardzic non sarà, infatti, nerazzurro per decisione dell’Inter, inflessibile e puntigliosa. Eppure anche ieri mattina gli uomini di Lazar hanno provato a bussare in casa nerazzurra convinti di strappare una nuova intesa, ma per il club di Zhang non cedere era una questione di principio molto piacere che di denari. L’ennesimo cambio di procuratore, il terzo dall’apertura della trattativa, non aveva portato a un nuovo approccio compatibile con le “abitudini” e il modo di lavorare nerazzurro.”

Prosegue la Rosea: “Si è cercato fino alla fine di cambiare condizioni considerate immutabili dall’Inter e già decise con la prima attrice di questa partita, Rafaela Pimenta: è la superprocuratrice che aveva mediato sia con l’Inter che con l’Udinese riuscendo ad incastrare facilmente il puzzle, e che poi è stata costretta ad abbandonare il ring di fronte alla pressione della famiglia Samardzic. Tra commissioni sparse in più e una nuova retribuzione per giocatore, ballavano alcune centinaia migliaia di euro: niente di insuperabile a dirla tutta, ma l’ulteriore richiesta di avere una percentuale sulla futura rivendita è stata la goccia finale”.

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Simone Biancofiore

Classe '95 laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Sono un giornalista pubblicista. Amo il calcio, la scrittura è la mia rivincita. Spesso credo nell'impossibile. Mi illudo? No, sogno.

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