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Inter: il nuovo Empoli di Andreazzoli, ecco dove colpirlo

Attenzione al possibile effetto-sorpresa legato al cambio di guida tecnica

Le quattro sconfitte in altrettante partite con 0 gol segnati e 12 subiti, fanno pensare che l’Inter domenica andrà ad Empoli a passeggiare. Attenzione però a trarre conclusioni troppo affrettate. Dopo la debàcle di Roma (7-0 per i padroni di casa) la società ha esonerato Paolo Zanetti e riaffidato la panchina ad Aurelio Andreazzoli che, con tutta probabilità, proporrà qualche novità rispetto al suo predecessore.

Inter, occhio all’effetto sorpresa

E’ vero, i toscani fin qui si sono dimostrati squadra tutt’altro che solida, confusa dal punto di vista tattico, sia sulla carta, che sul rettangolo di gioco. Lo confermano i continui cambi di modulo dell’oramai ex tecnico, senza però ottenere i risultati sperati. L’organico poi è povero di individualità importanti, con pochissimi elementi in grado di innalzare il tasso tecnico complessivo e di fare la differenza.

Storicamente, il nuovo timoniere dei toscani predilige la difesa a quattro, con un trequartista a sostegno dei due attaccanti. Tradotto in numeri: 4-3-1-2. Considerata la forza dell’avversaria di turno però, potrebbe optare per un assetto più coperto in grado di garantire maggiore solidità e limitare i danni, schierando una linea a tre, che diventa a cinque con il supporto dei due esterni. L’assetto dei medicei è tutto da scoprire. Inzaghi dovrà evitare l’effetto sorpresa legato alla nuova nomina, facendo affidamento sulla forza e sulle grandi qualità del proprio organico.

Inter, i principi tattici di base del nuovo tecnico dell’Empoli

Rifacendoci alla più recente gestione dell’ex collaboratore di Luciano Spalletti, i princìpi di base da lui proposti sono i seguenti. In fase d’impostazione, il classe 1953 predilige la costruzione verticale dal basso, che viene fatta coinvolgendo la linea dei 4 difensori e le due mezzali a centrocampo, utili a garantire un riferimento centrale. In caso di feroce pressione avversaria, l’alternativa è la ricerca diretta del rifinitore o di una delle due punte.

In possesso di palla, il regista avvia l’azione, ma dalla trequarti in poi rimane in preventiva assieme ai due centrali e ad uno dei due terzini. Le squadre di Andreazzoli, infatti, in genere hanno una disposizione stretta e affondano o da un lato o dall’altro, sganciando uno dei due laterali a creare superiorità numerica sull’esterno assieme alla mezzala. L’altro interno di centrocampo attacca per vie centrali assieme al trequartista e ad uno dei due attaccanti. L’altra punta, invece, attacca il secondo palo, nel tentativo di prendere alle spalle la linea difensiva avversaria.

Anche in fase difensiva si predilige una disposizione molto stretta, creando densità nella zona centrale del campo. I due terminali non ripiegano, rimanendo sopra la linea della palla a ridosso dei difensori centrali. Questo principio favorisce un contropiede diretto in caso di riconquista della sfera. La marcatura è mista ma prevalentemente a zona. Pertanto, in diverse situazioni, alcuni avversari sono completamente smarcati in posizione pericolosa. Infine, sulla prima costruzione del portiere, la squadra pressa ostruendo le vie centrali, lasciando la soluzione esterna oppure, in alternativa, il lancio lungo.

Inter, dove far male ai prossimi avversari

Come abbiamo potuto vedere nella breve analisi tattica appena conclusa, le squadre di Andreazzoli adottano una disposizione molto stretta in fase difensiva, lasciando libere le corsie laterali. A modesto parere di chi scrive, sono proprio le fasce le zone predilette in cui andare a colpire l’Empoli, creando superiorità numerica con la sovrapposizione dei braccetti o andando all’uno contro uno con i terzini. I vari Dumfries, Dimarco, Carlos Augusto e Cuadrado (se ci sarà) hanno la tecnica ed il passo necessari a puntare sistematicamente i diretti avversari, per entrare in area o prendersi il fondo.

Detto questo, i nerazzurri dispongono di un organico di grande qualità, di gran lunga superiore a quello dei toscani in tutti i reparti. Anche l’attacco per vie centrali, dunque, non dovrebbe essere un grosso problema, soprattutto grazie alle grandi doti d’inserimento tra le linee di tutti gli interpreti.

Per concludere, mettiamola in questo modo: esistono ostacoli decisamente più insormontabili dell’Empoli, soprattutto in questo preciso momento. L’Inter ha tutte le carte in regola per vincere la partita in scioltezza ma, come sempre, dovrà dimostrarlo sul campo. Qualunque nuova nomina, porta sempre una ventata d’aria fresca, anche nel pieno delle difficoltà. Attenzione, dunque, all’effetto sorpresa.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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