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Inter, Inzaghi: "Esordio positivo. Pavard? Siamo scoperti in quel ruolo"

Le parole dell'allenatore piacentino dopo la vittoria dell'Inter per 2-0 contro il Monza

Le parole di Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport dopo il successo per 2-0 contro il Monza.

Sull’importanza della vittoria contro il Monza: “Abbiamo fatto una gara importante contro un avversario di valore. Sono soddisfatto da chi ha iniziato e da chi è subentrato. E’ un esordio fatto bene, ho tratto spunti positivi”

Su Thuram: “Ha fatto quello che doveva fare, un’ottima gara. Ha attaccato la profondità quando doveva, non è stato fortunato in un paio di occasioni. Hanno fatto benissimo i cambi. I primi quattro non hanno bisogno di presentazioni. Darmian ha stretto i denti e aveva un problema alla caviglia. Bene Bisseck”

Ha aggiunto: “Abbiamo cambiato tanto, sia per scelta societaria e sia per qualche scelta individuale. Si vede una squadra che ha degli automatismi. Siamo ripartiti da due stagioni fatte molte bene, dobbiamo fare ancora tanto pur essendo partiti bene”.

Sul mercato: “Manca ancora qualcosa per completare la rosa. Abbiamo l’obbligo e dovere di rendere i felici i nostri tifosi, ma la società sta lavorando al massimo. Pavard? Non mi piace fare nomi di altre squadre. Siamo scoperti in quel ruolo, il mercato è sempre in evoluzione e bisoga stare attenti. Può succedere di tutto. Abbiamo perso cinque giocatori tra i migliori nel loro ruolo in Italia, c’è qualche cambiamento ma ho visto lavorare i ragazzi col sorriso come piace a me”.

Su Arnautovic: “Speriamo che ci darà una mano anche in Europa. In una squadra come l’Inter devi avere sempre i dubbi”

Sui ballottaggi: “No, non sono un problema. So di avere ragazzi intelligenti che sanno di avere alternative in ogni ruolo. Sulle ali il gioco è più dispendioso, al 65esimo ho fatto i cambi sui quinti perché abbiamo gente che sa alzare la squadra”. 

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Simone Biancofiore

Classe '95 laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Sono un giornalista pubblicista. Amo il calcio, la scrittura è la mia rivincita. Spesso credo nell'impossibile. Mi illudo? No, sogno.

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