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Inter, Inzaghi: "Io e Sacchi abbiamo opinioni differenti. Il girone..."

Tra i diversi temi affrontati, la risposta alle critiche di Arrigo Sacchi

Domani si gioca Inter-Benfica, seconda gara della fase a gironi di Champions League. Dopo l’intervento di Hakan Calhanoglu, ecco le parole di Simone Inzaghi, che ha toccato diversi temi che vanno al di là della sfida di domani.

Inter, le parole di Inzaghi

La partita di domani: “Senz’altro sarà impegnativa, incontriamo una squadra che gioca ad altissima intensità, ha il nostro stesso rendimento in campionato e ha già vinto anche la Supercoppa. Hanno lo stesso allenatore dell’anno scorso e hanno cambiato 3-4 giocatori, quindi si conoscono molto bene. Hanno perso all’esordio in Champions, ma nonostante l’inferiorita numerica le occasioni sono state diverse e avrebbero meritato un risultato migliore”.

Su Cuadrado: “Oggi si è allenato per la prima volta in gruppo, era dalla partita col Milan che non lo faceva. Aveva una fastidiosa tendinite che lo ha costretto al differenziato. Oggi non abbiamo fatto molto, ma lui si è comportato bene. Domani è convocato, devo ancora valutare chi partirà dall’inizio e conto anche su di lui”.

Su Lautaro“Come calciatore lo conoscete tutti, nei miei primi due anni è stato fantastico e quest’anno è partito ancora meglio. Prima che come calciatore, si impegna tutti i giorni al massimo come uomo. Ha un grande senso di appartenenza nei confronti della squadra, che in certi momenti fa la differenza. I miei meriti del suo rendimento? dovreste chiedere a lui”.

Il Benfica di quest’anno: “Hanno cambiato qualche giocatore che gli dà determinate qualità, Di Maria è uno di questi, ma i princìpi di gioco sono rimasti più o meno gli stessi. Domani sappiamo di dover fare una partita molto intensa perchè sono un’ottima squadra”.

Le condizioni di Frattesi e Sensi“Domani non ci sarà nessuno dei due. Il primo lo stiamo valutando per sabato a Bologna, non vogliamo rischiarlo troppo presto. Il secondo, invece, lo riavremo dopo la sosta”.

Il girone: “Il Benfica ha perso la prima partita a sorpresa e in modo immeritato, perchè nonostante l’inferiorità numerica ha creato tantissimo. Si è trovata di fronte una squadra organizzata, con tanti giovani che corrono tantissimo. Lo avevo già detto alla vigilia, sarà un gruppo molto equilibrato perchè ci sono squadre di quarta fascia, come la Real Sociedad, che tutti avrebbero preferito evitare”.

Lo spirito di gruppo: “C’è grandissima partecipazione da parte di tutti i ragazzi, che dal 13 luglio vogliono mettermi in difficoltà nelle scelte. All’inizio abbiamo avuto tantissimo tempo per preparare le partite, adesso invece, con tanti impegni ravvicinati, pensiamo più al recupero e ci alleniamo giocando. Domani vedremo due ottime squadre che arrivano con la convinzione di poter fare bene”.

Sull’opinione di Arrigo Sacchi: “Abbiamo due vedute divergenti per quanto riguarda l’Inter, ma ognuno ha il diritto di esprimere il proprio punto di vista. Io sono molto soddisfatto del mio percorso e di quello che stanno facendo i ragazzi. Promettiamo alla nostra gente di dare sempre il massimo in tutte le partite, che speriamo siano tante come lo sono state in questi due anni”.

La vittoria con la Salernitana: “A Salerno abbiamo approcciato molto bene, nei primi venti minuti abbiamo creato parecchie situazioni per andare in vantaggio. Non lo abbiamo fatto e nel secondo tempo, dopo esserci difesi da squadra, abbiamo ripreso a spingere, rischiando quasi nulla”.

Scarico fisico ma anche mentale: “Abbiamo avuto le ultime tre partite tutte a distanza di 72 ore, facendo diversi viaggi per le trasferte. Domani faremo una leggera rifinitura per scegliere chi mandare in campo”.

Il valore del turnover: “Si gioca tantissimo, è vero, ma era così anche lo scorso anno e ci dobbiamo adeguare. L’unica arma che abbiamo noi allenatori sono le rotazioni, che ci devono aiutare a favorire il recupero e a prevenire infortuni. Abbiamo la necessità di utilizzare tutti i giocatori che abbiamo a disposizione. La sosta avrebbe aiutato a recuperare energie, ma noi siamo orgogliosi di avere tantissimi giocatori a rappresentare le proprie nazionali”.

Il fascino dell’avversario: “In Champions ho dei bellissimi ricordi da giocatore, ma grazie ai ragazzi anche da allenatore. L’anno scorso siamo stati i protagonisti in questa competizione. Rui Costa è stato un grande avversario e un compagno di mio fratello al Milan. Mi ha sempre parlato molto bene di lui. Per quel poco che ci siamo incrociati, posso dire che è sempre un piacere parlare di calcio con lui”.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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