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Inter, la Lazio di Sarri: organizzazione e palleggio

Pur avendo riscontrato più di qualche difficoltà, i biancocelesti attuano alla perfezione i princìpi tattici del proprio condottiero

Nel posticipo della domenica sera, l’Inter sfiderà la Lazio di Maurizio Sarri allo stadio Olimpico, nella gara valevole per la sedicesima giornata di Serie A. I nerazzurri scenderanno in campo già a conoscenza del pareggio per 1-1 della Juventus sul campo del Genoa.

Inter, occhio al palleggio ininterrotto degli uomini di Sarri

La Lazio è una squadra che pratica alla lettera i dettami tattici proposti dal tecnico toscano. Lo schieramento di base è il consueto 4-3-3. Un must del classe 1959, applicato in qualunque squadra abbia allenato, è l’impostazione dal basso. Vietato buttare via il possesso del pallone, che va sempre giocato in maniera ragionata a partire dal portiere, anche sotto pressione.

Azioni e movimenti studiati con e senza palla caratterizzano la fase offensiva biancoceleste, basata nella sua totalità sul fraseggio corto e rapido. La manovra offensiva vede coinvolti tutti gli effettivi. Il movimento più frequente è la sovrapposizione di uno dei due terzini, che si sgancia dalla difesa per creare superiorità numerica, costringendo l’ala a tagliare verso l’interno. In questo senso, un fattore da non sottovalutare è la velocità di Manuel Lazzari.

In fase difensiva, la retroguardia tiene una linea molto alta, nel tentativo di togliere la profondità agli attaccanti avversari. I reparti si presentano in genere sempre molto corti e compatti, attuando una pressione molto organizzata, finalizzata ad un recupero veloce del pallone.

Inter, la Lazio ha meno alternative rispetto all’anno scorso

Sebbene i principi di gioco di Sarri siano rimasti in linea di massima i medesimi, in campionato la Lazio si trova in clamoroso ritardo rispetto agli obiettivi. La squadra quest’anno ha offerto prestazioni altalenanti in termini di rendimento e non sembra avere la profondità e la qualità di organico necessarie a gestire il doppio impegno (Serie A e Champions League).

Inoltre, con la partenza di Milinkovic-Savic, la squadra ha perso molto in termini di centimetri e di presenza nell’area di rigore avversaria. In poche parole, date le caratteristiche degli elementi a disposizione, l’unica via per arrivare alla conclusione è il palleggio rasoterra. Quest’anno, proprio per questa ragione, Immobile e compagni hanno fatto molta più fatica in fase offensiva. L’Inter dovrà far valere sul campo la propria supremazia sia dal punto di vista fisico, sia per qualità dei singoli interpreti.

Guardando il percorso dei ragazzi di Sarri fin qui, si evince che – limitando le pedine chiave dello scacchiere biancoceleste – dal bomber campano stesso a Luis Alberto – il giocattolo si rompe e smette di girare come dovrebbe. Per vincere, i nerazzurri dovranno far leva soprattutto sulle debolezze avversarie con l’estremo cinismo che quest’anno li caratterizza. Simone Inzaghi non potrà guardare in faccia il suo passato, l’occasione di allungare sulla Juve è troppo ghiotta.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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