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Inter, l'analisi: ecco come far male alla Salernitana

Il tecnico potrebbe venire sollevato dall'incarico in caso di sconfitta, ecco come giocherà

Per far si che la sconfitta casalinga contro il Sassuolo diventi solo un “incidente di percorso”, l’Inter deve velocemente voltare pagina. Per farlo, contro la Salernitana servirà ripetere una grande prestazione, sulla falsariga di quelle già viste ad inizio stagione. Anche i granata hanno bisogno di risollevarsi, e con Paulo Sousa sulla graticola, daranno il tutto per tutto davanti al pubblico dell’Arechi. Di seguito, caratteristiche e punti deboli dell’avversaria di turno.

Inter, le caratteristiche della squadra di Sousa

Il tecnico portoghese schiera solitamente i granata con il 3-4-2-1, che diventa 5-4-1 a seconda dell’occupazione del campo senza palla. La curiosità principale riguarda la fase d’impostazione. Gli Ippocampi non hanno infatti un vero e proprio regista di ruolo, ma coinvolgono tutti gli effettivi nella prima circolazione, attraverso una disposizione fluida a formare dei triangoli, che favorisce il fraseggio corto. L’obiettivo è attirare la prima pressione avversaria, per poi verticalizzare negli spazi che si creano.

In fase offensiva, un ruolo fondamentale è svolto dai due rifinitori a supporto dell’unica punta (di solito Kastanos e l’ex Candreva, domani assente), che hanno il compito di puntare le difese avversarie e fornire assist al centravanti. La grande qualità di piede di entrambi, gli permette poi, sovente, di entrare dentro al campo e provare il tiro a giro dalla distanza.

Al momento di difendere, invece, la squadra abbassa il baricentro e si raccoglie all’interno della propria metacampo, nel tentativo di chiudere le linee di passaggio all’avversario. Come anticipato sopra, lo schieramento diventa un 5-4-1 con marcature a uomo. Il livello di pressing non è elevato, al fine di occupare bene il campo ed effettuare sempre dei raddoppi.

Inter, come far male alla Salernitana

Ma come colpire, dunque, una squadra che chiude tutti gli spazi e si raccoglie compatta a difesa della propria porta? In transizione negativa, ovvero una volta persa palla, i granata ripiegano con decisione sotto alla linea della palla, effettuando una contropressione sul portatore solo con il terminale offensivo e con uno dei due rifinitori.

I nerazzurri dovranno essere pazienti e far girare il pallone da una parte all’altra, nel tentativo di aprire qualche spiraglio per l’imbucata alle mezzali o al centravanti. In questo senso, gli inserimenti da dietro dei braccetti, volti a creare superiorità numerica, potrebbero essere un fattore. Qualora quanto appena detto risultasse difficile, l’unico altro modo certo di colpire la squadra di Salerno è non dargli il tempo di rientrare una volta persa la palla. La ripartenza veloce, del resto, è un must delle squadre di Inzaghi. Potrebbero rivelarsi importanti anche le palle inattive e, anche in questo caso, la qualità non manca.

Paulo Sousa si gioca tutto davanti al proprio pubblico, in caso di sconfitta sarà esonero. Ma questo non è affare che riguarda l’Inter, deciso a riscattarsi dopo l’ultimo k.o. interno e a riprendere con decisione la marcia scudetto.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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