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Inter: Marotta, Ausilio e Zanetti, gli artefici del trionfo nerazzurro

La soddisfazione dei tre dirigenti dopo la conquista dello scudetto

Oltre alla sapiente mano del tecnico Simone Inzaghi (qui le sue parole), dietro al ventesimo scudetto dell’Inter c’è anche il grande lavoro dei tre dirigenti nerazzurri Javier Zanetti, Beppe Marotta e Piero Ausilio, meritevoli di aver consegnato al piacentino un organico di tutto rispetto, nonostante gli evidenti limiti di budget. Di seguito, le loro dichiarazioni, rilasciate subito dopo la vittoria del Derby di Milano.

Inter, le parole di Javier Zanetti

Così si è espresso il vice-presidente della Beneamata, in seguito alla vittoria del ventesimo scudetto:

“Una serata stupenda da parte di tutto l’ambiente interista. Aspettavamo da tanto questo momento, abbiamo vinto nel derby e siamo molto contenti. Merito al mister e al gruppo che hanno fatto una cosa storica, scrivendo una pagina importante del nostro club. A inizio stagione sapevamo che c’era da lottare, ma eravamo consapevoli di essere una squadra forte, credo che sia un campionato strameritato. Nei momenti di difficoltà abbiamo supportato la squadra perché crediamo nella cultura del lavoro e sappiamo che questo gruppo ha valori umani importanti. Inzaghi è straordinario, è stato bravo a gestire i momenti difficili e a tenere tutti concentrati. Ha scritto la storia di questo club e ha fatto felici tanti tifosi.”

Inter, la soddisfazione di Beppe Marotta

A fine gara, grandissima soddisfazione nelle parole del CEO Sport del Club nerazzurro:

“Vorrei dedicare lo Scudetto al presidente Zhang che ha sofferto a distanza e ai nostri tifosi che sono stati impeccabili per tutta la stagione. I meriti invece vanno a Simone Inzaghi che ha dimostrato di essere bravo e vincente. È lui il leader e l’artefice di questo successo. Faccio i complimenti ai miei giocatori, ai miei collaboratori, ai dirigenti e a tutti i dipendenti dell’Inter. Quello che abbiamo ottenuto è uno storico traguardo, la Seconda Stella è qualcosa di straordinario. Il mister è stato perfetto nel relazionarsi con i calciatori, e loro stessi si sentono totalmente a loro agio con lui. Da questo punto di vista ha valorizzato al massimo la rosa che ha avuto a disposizione, ha fatto in modo che la mentalità vincente sia circolata anche nei nuovi che sono arrivati. Sono anche molto contento dello zoccolo duro degli italiani che sono fondamentali perché fanno capire cosa vuol dire giocare in Serie A e sui campi difficili. Sono contento e sono molto fiducioso per il futuro di questo gruppo.”

Inter, la gioia di Piero Ausilio

Non è mancato poi, l’invito a festeggiare tutti assieme da parte del Direttore Sportivo:

“È il momento di gioire tutti insieme. Abbiamo dimostrato che con le idee e con il lavoro si può fare bene. Thuram è l’esempio dell’ottimo lavoro dei nostri osservatori, lo seguivamo da due anni. C’è tanta programmazione dietro. Sono entrato qui che ero un ragazzino e ho fatto tanta strada, tantissima esperienza e ho avuto tanti insegnamenti. Abbiamo creato un gruppo di lavoro fantastico, c’è grande energia ed empatia, vogliamo fare il bene dell’inter e ognuno di noi svolge un importante ruolo.”

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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