News

Inter, sabato il big match con l'Atalanta di Gasperini

Gli orobici sono molto imprevedibili, ma dietro qualcosa concedono

L’Atalanta, prossima avversaria dell’Inter nell’undicesimo turno di Serie A, ricorda molto il Torino di Ivan Juric per alcuni concetti di gioco. Il tecnico croato, infatti, ha iniziato la sua carriera facendo da spalla a Gian Piero Gasperini. Di seguito, caratteristiche e punti deboli della corazzata del classe 1958.

LEGGI ANCHE: Inter, i concetti chiave dell’allievo di Gasp: aggressività e verticalità.

Inter, occhio all’estro creativo della banda di Gasperini

I bergamaschi sono soliti schierarsi con un 3-4-1-2 molto fluido, che può assumere le varianti del 3-4-2-1 e del 3-4-3 a seconda degli interpreti e della disposizione avversaria. La fase difensiva è molto simile a quella dei granata e si basa sostanzialmente sul pressing asfissiante uomo su uomo, con tutti gli effettivi che vanno ad incollarsi sugli avversari fin dalla prima impostazione per sporcargli ogni giocata.

La costruzione dal basso è volta a liberare uno dei due braccetti che compongono il pacchetto difensivo, che a sua volta serve uno dei due mediani, per poi sganciarsi ed inserirsi in attacco. Nello sviluppo della manovra, l’Atalanta non è solita giocare ad un tocco, ma costringe i propri interpreti ad un lavoro di conduzione palla al piede per favorire gli inserimenti da dietro di tutti gli effettivi.

La fase offensiva è condotta sostanzialmente in due modi: il primo è la triangolazione veloce, con grande interscambio tra gli interpreti per far saltare le marcature avversarie. Il secondo si basa su uno sviluppo del gioco da un lato, per poi andare al traversone. Oltre ai due attaccanti, Gasp chiede anche al braccetto e al quinto opposto di inserirsi, in modo da riempire l’area con diversi uomini. I due centrocampisti, nel frattempo, stazionano al limite in zona mezzaluna, in attesa di una possibile respinta.

Inter, come colpire una squadra così schiacciante?

Analogamente a quanto detto per la sfida contro il Torino, anche in questo caso sarà fondamentale vincere i duelli individuali. I nerazzurri non hanno nulla da temere in tal senso, ma ci sarà bisogno della miglior performance (tecnica, fisica e atletica) da parte di tutti i singoli.

Come tutte le squadre altamente propositive, anche la Dea si concede qualcosina di troppo in fase difensiva. Le armi fondamentali saranno dunque sostanzialmente due: la ripartenza una volta recuperata la palla – con gli avversari sbilanciati in avanti – e l’attacco della profondità.  Gli Orobici giocano infatti con una linea difensiva molto alta (quasi sulla linea del centrocampo), che molto spesso si fa sorprendere alle spalle.

Gli uomini in grado di garantire gli strappi all’Inter non mancano di certo: Dumfries, Barella, Thuram e Lautaro sono solo alcuni esempi. Questa settimana, il loro contributo potrebbe rivelarsi fondamentale.

 

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio