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PAGELLE - Inter-Hellas 2-1: Frattesi decisivo, Arnautovic da horror

In una gara al cardiopalma, i nerazzurri hanno la meglio grazie alla rete di Frattesi in pieno recupero

L’Inter si laurea campione d’inverno battendo un coraggioso Hellas Verona per 2-1. Dopo aver riequilibrato il vantaggio iniziale firmato Lautaro, l’attaccante dei veneti Henry fallisce il rigore del possibile pareggio a tempo scaduto. Per i nerazzurri è invece decisiva la rete di Frattesi, entrato dalla panchina.

Inter-Hellas Verona 2-1, le pagelle

SOMMER 6: respinge bene il tentativo di Suslov dall’interno dell’area. Non può nulla sul pareggio di Henry, che gli nega l’ennesimo clean sheet. Il palo lo salva sul rigore del francese a tempo scaduto.

PAVARD 6: rientra dopo una lunga pausa. Prestazione ordinata sia negli anticipi, sia nell’accompagnare l’azione di tanto in tanto (dall’82’ SANCHEZ S.v.).

ACERBI 5,5: soffre un po’ la fisicità di Djuric, tuttavia riesce a contenerlo. Si fa anticipare da Henry (appena entrato) in occasione del momentaneo pareggio degli scaligeri.

BASTONI 6: partita sufficiente, senza particolari sussulti. Centra la traversa con una bordata da fuori area in pieno recupero. Lo sviluppo dell’azione porta comunque al gol vittoria di Frattesi.

DUMFRIES 5,5: a tratti sembra svogliato e si limita al compitino. Non spinge più sulla corsia come faceva ad inizio stagione. Impreciso anche sui traversoni a servire i compagni. Il rinnovo a certe cifre, caro Denzel, bisogna meritarselo sul campo (dal 61′ DARMIAN 5,5: più di contenimento rispetto al suo collega. Il fallo da rigore a tempo scaduto poteva costare caro ai suoi. E’ andata bene così).

BARELLA 6,5: partita di grande generosità la sua. Dispensa giocate per i compagni destreggiandosi bene tra le maglie del centrocampo gialloblù. Pecca di altruismo nel servire Sanchez invece di segnare il 3-1 a porta vuota. Anche in questo caso, avrebbe potuto pagarne lo scotto. Tutto è bene quel che finisce bene.

CALHANOGLU 6: gestisce con estrema tranquillità tutti i palloni che transitano in regia. Peccato per quella conclusione dal limite di poco sul fondo.

MKHITARYAN 6,5: sa sempre cosa fare con la palla tra i piedi. Serve a Lautaro lo splendido assist del momentaneo vantaggio nerazzurro (dall’83’ FRATTESI 7 -Mvp: la voglia non gli manca proprio mai, anche quando, spesso e volentieri, si ritrova seduto in panchina a guardare gli altri che giocano. Si fionda sulla respinta corta di Montipò come se non ci fosse un domani, segnando il gol vittoria che fa esplodere il Meazza. L’esultanza sotto la curva è l’emblema della sua fame di successo).

CARLOS AUGUSTO 6: spinge molto sulla sinistra, provando a sfruttare le sue doti fisiche e atletiche. Talvolta sbaglia la misura nel servire i compagni, ma i suoi traversoni sono sempre una spina nel fianco (dal 72′ DIMARCO 6: entra con il giusto atteggiamento, provando a dare il suo contributo alla causa).

LAUTARO 7: rientra in campo dopo l’affaticamento e lo fa da protagonista, timbrando subito il cartellino. Il suo ritorno è una manna dal cielo per i nerazzurri, le sue qualità tecniche e di leadership sono impareggiabili.

THURAM 6: oggi gli manca solo il gol. Lotta su tutti i palloni e si rende sempre pericoloso con i soliti strappi in velocità. Avrebbe meritato qualche minuto in più (dal 72′ ARNAUTOVIC 4: va bene l’impegno, ma le sue prestazioni stanno diventando davvero imbarazzanti. Perde il possesso che avvia l’azione del pareggio degli ospiti, toglie dalla porta un pallone destinato ad insaccarsi alle spalle di Montipò e liscia l’invito di Acerbi solo da spingere oltre alla linea di porta. Ad ogni errore perde le staffe. Se giochi per l’Inter devi fare meglio).

All. INZAGHI 5,5: è da un po’ di partite che la squadra stenta a livello di prestazioni. Oggi è andato davvero tutto per il verso giusto, ma se gli obiettivi sono quelli dichiarati, bisogna giocare meglio e soffrire meno. Discutibile la scelta di togliere Thuram a gara ancora aperta. Chi glielo dice che Arnautovic e Sanchez vanno inseriti solo a risultato acquisito? Con tutto il rispetto del mondo, non sembrano avere le qualità necessarie a svolgere un ruolo di primo piano in questo organico… e oggi si è visto!

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HELLAS VERONA: Montipò 6, Tchatchoua 6,5, Coppola 6, Magnani 6, Doig 6 (dal 72′ Cabal 6), Duda 6, Suslov 6,5 (dal 91′ Charlys sv), Ngonge 6 (dall’87’ Kallon sv), Folorunsho 6,5, Mboula 6 (dal 46′ Lazovic 5,5), Djuric 6 (dal 72′ Henry 6,5). All. Baroni 6.

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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