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SERIE A - Inter-Genoa 2-1, le pagelle del Grifone: serata da incubo per Frendrup, Vasquez riaccende la speranza

Il Genoa esce sconfitto, ma a testa altissima. Dubbi sul rigore fischiato da Ayroldi che porta al secondo gol dei nerazzurri

Un ottimo Genoa cade per 2-1 in casa dell‘Inter. Ci sarà da discutere sul “rigorino” fischiato da Ayroldi. Nonostante la sconfitta, il Grifone se l’è giocata a testa altissima fino al triplice fischio. La squadra ha idee e qualità per finire il campionato in acque tranquille.

Inter-Genoa 2-1, le pagelle del Grifone

MARTINEZ 5,5: una sua sbavatura in fase d’impostazione avvia l’azione del vantaggio nerazzurro. Può fare poco sul rigore ben calciato da Sanchez. Nella ripresa, risponde presente con un paio di ottimi interventi.

DE WINTER 6: una buona prova, molto propositivo quando sale palla al piede. Attento anche nelle diagonali e nelle chiusure.

BANI 6,5: vero baluardo della retroguardia rossoblù, fa una chiusura monumentale su Pavard e una in spaccata su Carlos Augusto. Nel finale, evita che il passivo diventi più pesante.

VASQUEZ 7: al di là dello splendido gol al volo da fuori area che riaccende la speranza, sempre propositivo in qualità di braccetto, rapido e puntuale quando c’è da uscire a chiudere. Peccato per l’ammonizione, era diffidato e salterà la prossima contro il Monza.

SABELLI 5,5: molto attento in fase difensiva, limita bene l’impeto nerazzurro sulla sua corsia di competenza. In fase offensiva, qualche cross e niente più (dall’87’ EKUBAN: Sv).

BADELJ 6,5: non a caso lo chiamano “Il Professore”. Recupera, mette ordine e gioca sul velluto, dispensando colpi di tacco di grande qualità.

MESSIAS 6,5: le iniziative offensive dei liguri transitano tutte dai suoi piedi. Classe, dinamismo e visione di gioco. Che sia come mezzala o come seconda punta, questa squadra a lui non può rinunciare (dal 63′ VITINHA 6: ottimo impatto, il fuorigioco gli cancella il gol del pareggio).

FRENDRUP 5: è una delle piacevoli sorprese del nostro campionato, ma non stasera. L’ammonizione si poteva evitare. Anche il rigore – seppur regalato – nasce da un suo intervento in chiusura (dal  45′ STROOTMAN 6,5: leadership e qualità, entra e mette ordine in mezzo al campo, dialogando alla perfezione col collega Badelj. Tra professori si capiscono).

MARTIN 5,5: oggi un po’ “nè carne nè pesce”. Nulla di particolare da evidenziare in ambedue le fasi. Di solito il suo contributo è ben maggiore (dal 63′ SPENCE 6: anche lui entra col piglio giusto, dinamico, grintoso e propositivo sull’esterno. Bani gli toglie involontariamente il pallone del pareggio).

GUDMUNDSSON 5,5: per provarci ci prova, ma stasera manca il lampo di genio a cui il buon Albert ha abituato i suoi tifosi. Ha più libertà di azione quando, nella ripresa, arretra il suo raggio sulla linea dei centrocampisti.

RETEGUI 5,5: si batte come un leone, ma spesso si trova spalle alla porta a causa del francobollo De Vrij. Nel primo tempo fallisce due occasioni clamorose, avrebbe potuto essere più concreto. Chissà cosa avrà pensato il c.t. Luciano Spalletti dalle tribune.

All. GILARDINO 6: esce sconfitto da San Siro, ma a testa altissima. Non è da tutti venire in casa dell’Inter e sfoderare una prestazione con questi contenuti. Il Genoa è squadra solida, con idee e princìpi di gioco che la porteranno a navigare almeno a centro classifica e gran parte del merito lo si deve al signore che sta seduto in panchina. Tanti complimenti!

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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