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UCL - Benfica-Inter 3-3: i nerazzurri rimontano tre gol di svantaggio

Dopo il 3-0 del primo tempo, nella ripresa la rimonta dei nerazzurri che rischiano addirittura di vincerla

Quest’anno l’Inter è davvero una squadra che non muore mai. In Portogallo, contro il Benfica, i nerazzurri rimontano tre reti di svantaggio a firma João Mário. Nel complesso un’ottima risposta da parte delle cosiddette “seconde linee”, specialmente nella ripresa. Il pareggio ottenuto ieri permette alla Beneamata di andarsi a giocare la testa del gruppo D nello scontro diretto contro la Real Sociedad, ultimo appuntamento della fase a gironi di Champions League.

Benfica-Inter 3-3, i nerazzurri non muoiono mai

Se c’è una cosa che si è capita da quando Simone Inzaghi siede sulla panchina nerazzurra è che le notti europee dell’Inter non sono mai banali. Questa squadra non finisce mai di sorprendere, perchè anche quando non corre al massimo e resta quasi ferma ai blocchi, trova sempre il modo di rialzarsi. Nessuno si sarebbe mai aspettato di andare in svantaggio di tre gol dopo 34′ sotto i colpi dell’ex João Mário. Un avvio scioccante che ha fatto pensare ad una scarsa serietà nell’affrontare l’impegno.

Poi l’intervallo, il cambio di passo, l’onda nerazzurra che cresce sempre di più, assieme alla pioggia che bagna il prato del Da Luz di Lisbona. Arnautovic prima (51′) e Frattesi poco dopo (58′) la riaprono, Sanchez (72′) la pareggia dal dischetto. Il tutto nell’arco di 21 minuti. Trubin e il palo di Barella in pieno recupero (90+4′) blindano il risultato sul 3-3, negando a Lautaro e compagni il completamento di una rimonta che sarebbe stata davvero clamorosa. Servirà una vittoria contro gli spagnoli per strappare il primo posto, ma quella di ieri sera è l’ennesima dimostrazione di forza di un collettivo che non molla mai fino al triplice fischio.

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Benfica-Inter 3-3, il tabellino

Marcatori: 5′, 13′ e 34′ Joao Mario (B), 51′ Arnautovic (I), 58′ Frattesi (I), 72′ Sanchez (I) su rigore.

BENFICA (4-2-3-1): 1 Trubin; 8 Aursnes, 4 A. Silva, 30 Otamendi, 5 Morato; 61 Florentino (10 Kokcu 78′), 87 Joao Neves; 11 Di Maria (44 Tomas Araujo 89′), 27 Rafa Silva (22 Chiquinho 99′), 20 Joao Mario (47 Antunes Gouveia 99′); 19 Tengstedt (33 Musa 78′). A disposizione: 24 Soares, 45 Kokubo, 9 Cabral, 13 Jurasek, 38 Victor. Allenatore: Roger Schmidt.

INTER (3-5-2): 77 Audero; 31 Bisseck, 6 De Vrij (32 Dimarco 77′), 15 Acerbi; 36 Darmian (7 Cuadrado 68′), 16 Frattesi, 21 Asllani, 14 Klaassen (23 Barella 68′), 30 Carlos Augusto; 70 Sanchez (10 Lautaro 78′), 8 Arnautovic (9 Thuram 68′). A disposizione: 1 Sommer, 12 Di Gennaro, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 44 Stabile, 47 Kamate, 50 Stankovic. Allenatore: Simone Inzaghi.

Ammoniti: Joao Mario (B), Cuadrado (I), Morato (B) Espulso: Antonio Silva (B) all’86’ Recupero: 4′ – 9′.

Arbitro: Andris Treimanis (LVA). Assistenti: Gudermanis, Spasennikovs (LVA). Quarto ufficiale: Golubevs (LVA). VAR: Bebek (CRO). Assistente VAR: Dankert (GER).

 

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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