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Verso Inter-Milan: l'analisi tattica sui rossoneri

Il Derby è sempre più vicino: tra tattica, incroci e vecchie conoscenze

Mancano ormai poche ore all’attesissimo Derby della Madonnina tra Inter e Milan, che vedrà di fronte le due compagini più in forma del nostro campionato. Ambedue le milanesi sono infatti in testa a punteggio pieno, con i migliori attacchi del torneo e due solide retroguardie. In palio la prima mini-fuga.

Inter, il nuovo abito tattico dei rossoneri

I rossoneri di Stefano Pioli, nonostante i numerosi nuovi innesti, sembrano aver trovato in breve tempo un nuovo equilibrio, catturando l’attenzione degli esperti nel settore. Con le partenze di Tonali e Brahim Diaz, il Diavolo ha indossato un diverso abito tattico, passando dal 4-2-3-1 al più equilibrato 4-3-3.

Il possesso di palla si basa su una fitta rete di passaggi corti, con molti uomini partecipi alla manovra. In tal senso, una soluzione importante dalle retrovie è offerta da Theo Hernandez, che sovente si sgancia per accompagnare l’azione ed offrire superiorità numerica sull’esterno. Sul fronte opposto, invece, Davide Calabria rimane più a ridosso della linea difensiva, per garantire la giusta copertura .

In fase offensiva, per vie centrali, le due mezzali Loftus-Cheek e Rejinders hanno il compito di muoversi tra le linee ed inserirsi in attacco appena possibile, andando a riempire l’area di rigore assieme al centravanti di ruolo (in genere Giroud). Se il primo si butta in avanti, l’altro rimane a ridosso della trequarti e viceversa. Rimane invece in protezione Rade Krunic, adattato con successo al ruolo di regista arretrato dopo il grave infortunio di Bennacer. Sull’esterno Pulisic e Leão sono pericoli costanti, liberi di accentrarsi per favorire la sovrapposizione dei terzini o di prendersi il fondo per andare al cross o all’uno contro uno. Il terminale offensivo, oltre a fare gol, ha l’importante compito di cucire il gioco, abbassandosi spalle alla porta e lavorando di sponda.

In fase difensiva i principi di base sono due: il raddoppio e l’aggressività. La squadra, infatti, è solita accorciare rapidamente in avanti, pressando ad alto ritmo, al fine di favorire un recupero immediato della sfera e ribaltare velocemente il fronte. Quanto appena evidenziato, quest’anno è facilitato da un centrocampo più fisico per caratteristiche rispetto a quello del recente passato.

Inter, i precedenti più recenti tra Inzaghi e Pioli

I due tecnici si sono affrontati ben 20 volte totali in carriera, dando vita a confronti mai banali. I numeri vedono Simone Inzaghi in netto vantaggio, con 11 vittorie contro le appena 5 di Stefano Pioli. Per le restanti 4 occasioni è finita in parità. La sfida più spettacolare è datata 18 aprile 2018. A quel tempo, il primo sedeva sulla panchina della Lazio, mentre il secondo era al timone della Fiorentina. All’Artemio Franchi è finita 3-4 per i biancocelesti.

Le due semifinali di Champions League della passata stagione, hanno fatto salire a nove il computo totale delle sfide tra le due milanesi negli ultimi due anni, se si considera il campionato e le coppe nazionali e continentali. Di seguito, tutti i risultati degli ultimi confronti.

  • MILAN-INTER 1-1 (Serie A, 7 novembre 2021)
  • INTER-MILAN 1-2 (Serie A, 5 febbraio 2022)
  • MILAN-INTER 0-0 (Semifinale andata Coppa Italia, 1 marzo 2022)
  • INTER-MILAN 3-0 (Semifinale ritorno Coppa Italia, 19 aprile 2022)
  • MILAN-INTER 3-2 (Serie A, 3 settembre 2022)
  • MILAN-INTER 0-3 (Supercoppa Italiana, 18 gennaio 2023)
  • INTER-MILAN 1-0 (Serie A, 5 febbraio 2023)
  • MILAN-INTER 0-2 (Semifinale andata Champions League, 10 maggio 2023)
  • INTER-MILAN 1-0 (Semifinale ritorno Champions League, 16 maggio 2023)

I due colleghi vantano anche un precedente da giocatori. Era il 1997 e il piacentino vestiva la maglia del Brescello, il parmigiano, invece, quella del Fiorenzuola. La gara di Serie C terminò 1-1.

Inter-Milan, gli ex della partita

L’attuale allenatore del Milan è il primo grande ex della partita. Si è seduto infatti sulla panchina nerazzurra nel novembre del 2016, in sostituzione dell’esonerato Frank De Boer. Dopo un primo periodo di alti e bassi, la Beneamata è riuscita a rientrare nella corsa per il quarto posto, mettendo in fila ben 9 successi consecutivi. Tuttavia, dalla 29ª alla 35ª giornata, la squadra fa registrare due pareggi e cinque sconfitte. La società opta dunque per l’esonero, chiamando Stefano Vecchi dalla Primavera a finire il campionato.

Percorso inverso, invece, per Hakan Çalhanoğlu, decisamente più odiato rispetto al suo vecchio allenatore quando vestiva il rossonero. Dal 2017 al 2021, il trequartista turco si è reso protagonista di quattro stagioni ad altissimo livello, totalizzando 172 presenze, condite da 32 reti e 48 assist. A scadenza di contratto ha deciso di non rinnovare con il Milan, approdando sull’altra sponda della città meneghina a parametro zero. Da quel momento in poi – com’era logico aspettarsi – è diventato il bersaglio principale dei suoi ex tifosi. E il prossimo Derby non farà differenza.

Tutto pronto, dunque, per l’attesissima stracittadina. Sabato 16 settembre, alle ore 18.00 la città di Milano si fermerà per novanta minuti o poco più. A San Siro va in scena uno spettacolo da non perdere, con in palio la vetta solitaria – anche se provvisoria – della classifica.

LEGGI ANCHE: Inter, le parole di Inzaghi alla vigilia del derby

 

Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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