Che fine ha fatto

Hernanes, il Profeta dai piedi buoni

Dopo l'exploit in maglia Lazio, il brasiliano ha giocato per l'Inter tra il 2014 e il 2015... e adesso?

Nella stagione 2014-2015, all’Inter militava un centrocampista brasiliano dalle grandi qualità tecniche. Il suo nome è Anderson de Carvalho Viana Lima, più semplicemente noto come Hernanes. Al brasiliano venne affibbiato l’appellativo de Il Profeta, non tanto per gli arcobaleni che disegnava su calcio di punizione, ma bensì per i costanti riferimenti biblici che era solito menzionare in ogni sua intervista. Della mezzala/trequartista classe 1985, tutti ricordano l’iconica esultanza a suon di capriole dopo ogni gol. Ripercorriamo brevemente la sua carriera nei passaggi che seguono e scopriamo che fine ha fatto.

Il Profeta in patria: dai primi calci alle vittorie in Brasile

Hernanes muove i suoi primi passi in patria tra il 1996 e il 2001, giocando per il Santa Cruz e l’Unibol Pernambuco, due squadre con sede a Recife, la sua città natale. Entra dunque a far parte del settore giovanile del San Paolo, in cui – nonostante la giovanissima età – si contraddistingue per la grande abilità nel calciare le punizioni con entrambi i piedi. Le sue qualità tecniche fuori dal comune, gli permettono di compiere il definitivo salto tra i professionisti.

Nel 2005, l’esordio in Prima Squadra, cui seguono altre 17 presenze impreziosite da tre reti, prima di accasarsi al Santo André, altra esperienza conclusasi positivamente con 23 apparizioni e 6 gol. Tornato al club di appartenenza, tra il 2007 e il 2008 si aggiudica da titolare inamovibile del centrocampo il Brasileirão per due volte consecutive. Negli stessi anni, viene anche insignito della Bola de Prata, prestigioso riconoscimento riservato ai migliori undici terpreti del campionato brasiliano.

Il 6 agosto 2010, in seguito all’eliminazione della squadra paulista dalla Copa Libertadores, viene ufficializzato il suo approdo alla Lazio per la cifra di 13,5 milioni di euro. Il calciatore firma un accordo quinquennale, lasciando il Tricolor con un complessivo di 216 partite e 35 gol totali.

Il Profeta in Italia: Lazio, Inter e Juventus

Giunto nella capitale, sponda biancoceleste, Hernanes diventa sin da subito un titolare inamovibile della squadra allora allenata da Edi Reja. Il classe 1985 non sembra risentire dell’upgrade di livello rappresentato dalla nostra Serie A, dispensando giocate di alta classe sin da subito. Nel 2010 la stampa brasiliana lo elegge addirittura il secondo miglior giocatore verdeoro dietro all’interista Maicon. Nella sfida casalinga contro il Genoa del 14 maggio 2011, terminata 4-2, segna la sua prima doppietta italiana, eguagliando il record – allora detenuto da Pavel Nedved e poi superato da Antonio Candreva (12) – di 11 reti stagionali per un centrocampista. Gioca con la Lazio dal 2010 al 2014, sollevando la Coppa Italia dopo aver battuto in finale la Roma nella stracittadina. Nel cuore dei tifosi laziali è ancora impresso nella memoria il suo commovente ultimo saluto, mentre esce in lacrime dal centro sportivo di Formello.

Al fotofinish della sessione invernale di calciomercato, approda dunque all’Inter per 13 milioni più bonus. Complice anche il tutt’altro che roseo momento del club meneghino (ancora in fase di ricambio post Triplete e addio di Josè Mourinho), il brasiliano non riesce a riconfermarsi ai livelli raggiunti nella capitale. Tuttavia, numeri alla mano, la sua esperienza in nerazzurro non è del tutto da buttare: 42 gettoni totali e 8 reti (di cui ben 3 proprio contro la sua ex squadra). Dopo aver giocato le prime due gare ufficiali della stagione 2015-16 senza infamia e senza lode, lascia Appiano Gentile per accasarsi alla Juventus di Massimiliano Allegri.

Firma un contratto triennale con la Vecchia Signora, che lo acquista sborsando 11 milioni rateizzati più due di bonus. In maglia bianconera, Hernanes fa il suo esordio in assoluto in Champions League, vince il suo primo scudetto e solleva la seconda Coppa Italia in carriera, battendo il Milan ai supplementari (1-0). Tuttavia, nella sua esperienza piemontese – complice anche un organico zeppo di campioni – ricopre un ruolo da comprimario. Tra il 2015 e il 2017 le presenze totali sono appena 24, due sole le reti. Decide dunque di abbandonare l’Italia per accettare la ricca offerta economica proveniente dall’Asia.

Gli ultimi colpi del Profeta: e oggi, che fine ha fatto?

Lasciata la penisola, dal 2017 al 2021 Hernanes fa la spola tra Cina e Brasile, vestendo le maglie di Hebei China Fortune e San Paolo, con cui vince un campionato Paulista. La sua ultima stagione da professionista la gioca con il club della sua città natale, lo Sport Club do Recife, con cui scende in campo 17 volte senza mai trovare la gioia del gol, prima di ritirarsi dall’attività agonistica.

Appesi gli scarpini al chiodo, per più di un anno si dedica alle sue molteplici attività imprenditoriali tra vini, ristoranti e resort e fa il commentatore per l’emittente Sportitalia. Tuttavia, nell’ottobre del 2023 torna a giocare a calcio, accasandosi ai dilettanti del Sale, club piemontese militante in Prima Categoria, in cui attualmente si trova.

Oltre ai successi ottenuti a livello di club in Italia e in Brasile, il classe 1985 ha fatto parte della selezione nazionale, vincendo la Confederations Cup nel 2013 e partecipando al mondiale del 2014. Dopo una lunga carriera, Hernanes sembra ancora intenzionato a dispensare magie e capriole, che mandino in visibilio i tifosi come succedeva ai tempi della Lazio. Chissà quante altre sorprese ci riserverà ancora. Del resto, un vero Profeta come lui non vuole mai smettere di stupire.

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Samuele Marcon

Classe 2000, giornalista pubblicista laureato in Relazioni Pubbliche e regolarmente iscritto all'ordine del FVG. Le mie più grandi passioni: il calcio e il giornalismo . La vita per me è una continua sfida a migliorarmi. Non esiste obiettivo che non puo essere raggiunto. Sogna, vivi ma soprattutto scrivi.

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