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TALENT RADAR - Juan Cuadrado: l'esagerato funambolo

Ufficiale l'arrivo dell'esterno colombiano, che si lega ai nerazzurri fino al 2024. Storia e caratteristiche del nuovo acquisto

Con un blitz a sorpresa, targato Beppe Marotta e Piero Ausilio, Juan Cuadrado è nuovo giocatore dell’Inter. Dopo otto anni alla Juventus, terminati alla scadenza del contratto lo scorso 30 giugno, il colombiano ha accettato le avances nerazzurre, firmando un contratto annuale a 2,5 milioni di euro netti. Considerando lo stipendio lordo – e al netto di eventuali commissioni che al momento non sono a nostra conoscenza – parliamo di circa 4,63 milioni di euro di costo nella stagione 2023/24.

Inter, la storia di Cuadrado

Juan Guillermo Cuadrado Bello (suo nome completo), nasce a Necoclì il 26/05/1988, un villaggio situato nel nord del Paese, territorio pericoloso e strategico legato al narcotraffico. Il futuro calciatore aveva 4 anni quando, durante una delle tante sparatorie presenti in quelle zone, ha perso la vita il padre Guillermo, la cui unica ”colpa”, è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

A seguito di questa grave perdita, si aggiunsero anche le importanti difficoltà economiche, che comportò alla madre di accettare lunghi turni di lavoro. All’età di tredici anni però, Cuadrado venne scoperto dall’Atlético Uraba dove inizialmente giocava in posizione d’attacco.

Fu però il fondatore stesso del club, che viste le sue qualità, gli suggerì invece di sfruttare maggiormente le zone esterne del campo, in particolare il ruolo di ala. Proprio in questa posizione di campo che il colombiano farà la sua fortuna, riuscendo a mettersi in mostra e ad essere ingaggiato nel 2008 dal Medellín.

La sua carriera in Europa

Arrivato in Italia nel 2009, viene acquistato dall’Udinese, grazie ad un importante lavoro di scouting. Dopo aver debuttato con la squadra friulana, non è però riuscito ad ambientarsi, e per questo motivo che nell’anno successivo, viene girato in prestito al Lecce, riuscendo ad esprimere in Salento le sue doti calcistiche.

La sua evoluzione venne di fatti notata dalla Fiorentina, la quale acquistò l’intero cartellino. Nella sua esperienza in Toscana, il giocatore ha dato vita ad una ulteriore crescita, attirando su di se attenzioni dei più importanti top club europei tra i quali il Chelsea ,che nel 2015 acquistò il colombiano in cambio di trenta milioni e il prestito di Salah.

La sua esperienza londinese non è stata però felice, concludendosi ben presto con la cessione alla Juventus, dove si è affermato calcisticamente con i bianconeri e nel campionato italiano.

Inter, le caratteristiche di Cuadrado

L’atleta colombiano è alto 1.76 cm x 66 kg. Normotipo-ectomorfo, presenta una struttura fisica esile, con una muscolatura globale ipotonica. Presenta, come già conosciamo tutti, delle ottime doti atletiche, rappresentate nella velocità, rapidità nello stretto e accelerazione. Nonostante l’età, presenta comunque una buona resistenza globale nell’arco dei novanta minuti. Buona esplosività in ripartenza e bravo nei duelli corpo a corpo, non essendo una sua caratteristica li esegue comunque con caparbietà.

Destro naturale, utilizza sufficientemente anche quello opposto. Tecnica di livello importante, osservata nel primo controllo, orientato, conduzione e nelle diverse tipologie di passaggio, rendendosi maggiormente efficace nell’effettuare quello incrociato (cambio di gioco). Capacità balistiche ottime, rendendosi pericolosissimo soprattutto dalla lunga distanza. Bene nel dribbling, essendo una delle sue armi migliori, nonostante negli ultimi anni siano diminuiti rispetto al passato. Eccessivamente deciso nei contrasti, non lascia la gamba ed entra duramente sugli avversari. Buono anche il cross, eseguito con il giusto dosaggio.

Inter, dove può giocare Cuadrado

Nasce come attaccante esterno, ma successivamente viene spostato il suo raggio d’azione sulla corsia laterale, prima da centrocampista laterale destro ( il così detto quinto, 1-3-5-2 ) e successivamente come difensore esterno destro (1-4-3-3/1-4-2-3-1).  Giocatore polivalente e versatile, riesce senza patemi ad eseguire degnamente i ruoli precedentemente indicati.

In fase di non possesso, intelligente e attento nella presa di posizione e in alcune scelte di tattica collettiva. Essendo un calciatore più portato per la fase offensiva, può in alcune situazioni lasciare libera la zona di competenza; predilige anticipare l’avversario, dove in alcune situazioni si ritrova in ritardo nell’intervento.

In fase di possesso, si apre in ampiezza per ricevere lateralmente  e andare ad attaccare il blocco difensivo; in conduzione, con il pallone tra i piedi diventa un vero e proprio play laterale, entrando all’interno del campo  interagendo con il terminale offensivo (uno-due) e attaccare lo spazio alle spalle del blocco; esegue costanti sovrapposizioni senza palla; predilige il movimento in ampiezza e quello in profondità. Presenta inoltre un importante visione di gioco, che gli ha permesso di mettere a referto in questi anni un buon numero di assist.

Le problematiche principali sono di natura comportamentale, presentando uno carattere eccessivamente turbolento, istintivo ma anche astuto e poco leale.

Talent Radar, la valutazione su Cuadrado

VALUTAZIONE ATTUALE: 7/10 – Giocatore dalle capacità generali di assoluta importanza; per caratteristiche, è il rinforzo e l’arma in più di cui l’Inter aveva bisogno

VALUTAZIONE IN PROSPETTIVA: 7/10 – Il colombiano se riesce a trovare continuità da un punto di vista fisico e un equilibrio comportamentale, può tranquillamente insidiare il posto a Dumfries

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